Il decreto legge 135/09 è pprodato in aula al Senato il 3 novembre. Tale provvedimento, se convertito in legge, sottrarrà ai cittadini e alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l'acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali del settore idrico.
Io penso a quello che potrebbe succedere nella mia Regione ( non solo nella mia) e mi vengono i brividi per tutte le connessioni, con interessi poco chiari, interventi straordinari eccetera, che potrebbero svilupparsi. E penso anche che il diritto all’acqua sia un diritto universale e non una merce come le altre.
Il Forum italiano dei Movimenti per l'acqua ha invitato tutti ad attuare oggi un mail bombing indirizzato a tutti i parlamentari italiani. Questo il testo da inviare (l'indirizzario completo lo trovate sul sito del movimento QUI):
Ai/alle Senatori/Senatrici
Oggetto: esame in aula al Senato del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia della Comunità europea
Gentile Senatore/Senatrice,
mi permetto di scriverLe a sostegno della Campagna nazionale "Salva l'Acqua" promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, una rete associativa cui aderiscono più di settanta organizzazioni nazionali e più di mille comitati territoriali, accomunati dalla consapevolezza dell'importanza dell'acqua come bene comune e diritto umano universale, dalla convinzione che sia necessaria la sua salvaguardia per l'ambiente e per le future generazioni, dalla determinazione per una gestione pubblica e partecipativa dei servizi idrici. A tal proposito, Le ricordo che il Forum italiano dei movimenti per l'acqua ha depositato, nel luglio 2007, una legge d'iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell'acqua supportata da 406.626 firme di cittadini.
Il recente Art. 15 del D.L. 135 - che ha modificato l'Art. 23bis L. 133/08 - muove passi decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici locali, prevedendo l'obbligo di affidare la gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive a evidenza pubblica o, in alternativa, a società a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al 40%.
Tale provvedimento, se convertito in legge, sottrarrà ai cittadini e alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l'acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali del settore idrico.
Io penso che sia un epilogo da scongiurare, sia per il principio inviolabile che pone l'acqua come un diritto universale e non come una merce, sia per le ripercussioni disastrose che una privatizzazione potrebbe generare sui cittadini a causa della crescita delle tariffe.
Pertanto, alla luce di quanto sopra, della conclusione dell'esame del D.L. 135/09 presso la Commissione Affari Costituzionali e in previsione della discussione in Aula al Senato di tale provvedimento, chiedo ai Senatori :
- di esprimersi per il ritiro delle nuove norme che privatizzano l'acqua;
- di sostenere gli emendamenti finalizzati a escludere il servizio idrico dai servizi pubblici locali di rilevanza economica;
- di sostenere, nel corso del dibattito in Assemblea al Senato, le proposte avanzate dal Forum italiano dei Movimenti per l'Acqua.
Sono certo/a dell'attenzione con cui vorrà considerare la presente richiesta e resto in attesa, anche tramite la Segreteria Operativa del Forum dei Movimenti per l'Acqua, di conoscere le Sue decisioni.
Colgo l'occasione per porgerLe i più cordiali auguri di buon lavoro.
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Ringrazio tutti coloro che vorranno aderire a questo appello pubblicando sul loro blog questo testo.