domenica, 22 novembre 2009

                   p.p. n°5

Io voglio, con la tenacia che a volte mi abbandona, che questo mio sorriso a lungo spento

ridiventi mio passaporto per la società. Che il posto sbagliato in cui mi siedo sempre sia scelta obbligata da finezza, sia il mio non voler spostare gli equilibri di chi persegue solo i suoi orizzonti, ma accettando il loro essere speciali pur se distanti dalla mia essenza.

Io voglio, ed è frequentemente scelta sbagliata lo scegliere di volere, cozzando picco a picco sugli scogli, accettando sbagli e incomprensioni come diaframma che fa fluir la luce da una lente, o che regola respiri di illusione.

 

A te che sei comparso improvvisamente sui passi del futuro

a te che hai preso la mia vita  e ne hai fatto qualcosa di più

A te che hai sconvolto i miei orizzonti e i miei altrove

a te soffio sorrisi che non arriveranno oltre la muraglia

a te dico grazie anche se non cerco più il tuo viso tra i miei sogni

 

Io voglio e si capovolge il mio volere  nell’immagine riflessa  dove scorgi  lacrime versate, notti insonni,   mani torse nello spasmo di dare  nell’idea che ogni cosa è frammento voluto di se stessi .

Immagine di Naxos

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mercoledì, 18 novembre 2009

Ai  grandi che fanno della tolleranza e dell’accoglienza il loro credo, non solo a parole.

Ai  grandi che diventano piccoli per aiutare chi vive nel disagio, non solo a parole.

A chi saprà un giorno fare tutto questo.

 

 

Il 20 novembre, Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia, la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia festeggia il suo 20° compleanno.

La Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia è stata approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre del 1989 a New York. Ad oggi, ad eccezione di Somalia e degli Stati Uniti, tutti i Paesi del mondo hanno ratificato questo trattato e si sono di conseguenza impegnati, ad adattare la loro legislazione nazionale ai principi fondanti della convenzione ONU.

Purtroppo questi diritti e la tutela di essi sono ben lungi dall’essere una realtà, come ricordava Siana sul post precedente a proposito delle bambine e dei bambini cambogiani. E non solo in Cambogia ma anche nelle società occidentali, inclusa l’Italia.

Credo che ogni mutamento nella coscienza dei popoli  deve partire dal piccolo, dalla presa di posizione individuale, solo così il mutamento sarà radicato e duraturo.  Nel mio piccolo io mi sono sempre impegnata su questo campo; la tutela e il benessere  de bambini sta in cima a tutte le mie priorità e ne ho fatto anche uno dei campi attuativi della mia professione. Ma non sempre i risultati sono all’altezza delle aspettative e dell’impegno.

Vi posto una filastrocca (ideata da Anna)  pubblicata su questo blog nel 2005,  come primo post sull’argomento.

 

 

I DIRITTI DEI BAMBINI

 

1

IL DIRITTO ALL'OZIO

a vivere momenti di tempo non programmato dagli adulti

 

2

IL DIRITTO A SPORCARSI

a giocare con la sabbia, la terra, l'erba,

le foglie, l'acqua, i sassi, i rametti

 

3

IL DIRITTO AGLI ODORI

a percepire il gusto degli odori

riconoscere i profumi offerti dalla natura

 

 4

IL DIRITTO AL DIALOGO

ad ascoltatore e poter prendere la parola

interloquire e dialogare

 

 5

IL DIRITTO ALL'USO DELLE MANI

a piantare chiodi, segare e raspare legni, scartavetrare, incollare,

plasmare la creta, legare corde,accendere un fuoco

 

 6

IL DIRITTO AD UN BUON INIZIO

a mangiare cibi sani fin dalla nascita,

bere acqua pulita e respirare aria pura

 

7

IL DIRITTO ALLA STRADA

a giocare in piazza liberamente,

a camminare per le strade

 

 8

IL DIRITTO AL SELVAGGIO

a costruire un rifugio-gioco nei boschetti,

ad avere canneti in cui nascondersi,

alberi su cui arrampicarsi

 

9

IL DIRITTO AL SILENZIO

ad ascoltare il soffio del vento

il canto degli uccelli

il gorgogliare dell'acqua

 

 10

IL DIRITTO ALLE SFUMATURE

a vedere il sorgere del sole e il suo tramonto,

ad ammirare, nella notte, la luna e le stelle

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domenica, 15 novembre 2009

«La bellezza è verità, la verità è bellezza: questo è tutto ciò che voi sapete in terra

 e tutto ciò che vi occorre sapere.»

 

John Keats

 

Il mio amico Torietoreri, una persona splendida che mi onoro di conoscere di persona, come ogni anno ha lanciato una giornata di riflessione. Tori è credente, e fa cadere questa giornata nella prima domenica di Avvento, ma  la riflessione che propone non tiene conto del personale credo religioso ed è diretta a chiunque in un confronto di idee che vorrebbe avvicinare e non dividere, porsi direttamente e senza pregiudiziali.

Tori scrive: «Cosa manca fondamentalmente all’uomo di oggi per un “salto di qualità” che lo faccia emergere dal fango da cui è sommerso? Il valore della “bellezza”: bellezza che non è soltanto un parametro estetico, ma ciò che fa gustare all’uomo la vita. »

E’ così che nasce la Giornata della bellezza

Della bellezza ne aveva parlato Saviano l’altra sera su Raitre ed io ho preso in prestito proprio la frase di apertura della trasmissione per questo post. Saviano  sottolineava  la bellezza come unica alternativa all’inferno, l’inferno rappresentato dalle condizioni di vita in alcuni posti nel mondo. In questo contesto la bellezza, per me,  è ciò che corrisponde alle aspirazioni più profonde dell'essere umano, una bellezza che non è ricerca estetica ossessiva, quella bellezza che ha dietro di se  solo il vuoto.

La bellezza è quel qualcosa di evanescente, delicato che custodiamo nel nostro intimo e che ci fa vivere in maniera serena la realtà, che ci fa vedere bello anche quel che non lo è.

 

Se volete partecipare  a questa giornata, leggete il post di Tori QUI, oppure copiate questo post sul vostro blog. Se riesco a breve costruisco, come ho fatto gli anni scorsi,  anche un banner da esporre sul blog. Grazie.
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giovedì, 12 novembre 2009

Oggi si è aperto il Congresso dei Radicali e intanto Rutelli ha attraversato il Rubicone formando un nuovo soggetto politico. Come se ce ne fosse bisogno! Oggi al telefono con un amico parlavo proprio dei nipotini di Pannella: da Rutelli, appunto, a Capezzone; da Taradash a Della Vedova (ma ce ne sono anche altri, eh!). Mi chiedo come mai il leader maximo non faccia lo screening ai suoi all’atto dell’iscrizione, un po’ come si fa con l’analisi dei capelli parlamentari alla ricerca  di droga.  Ci guadagnerebbe  tutta la società civile, mi sa.

Possiamo parlare di Italia e non parlare di chi lo guida? Sapete cosa penso? Che il premier sia un cagasotto, altro che il superman che vorrebbe apparire! E sapete perché lo penso? Perché non ha il coraggio di affrontare i processi sospesi che lo vedono imputato e si affanna a cercare una scappatoia facendo dell'Italia un Paese  di diseguali dove i rubagalline marciscono in galera(quando non peggio) e altri che sono sopra la legge. Ometto volutamente di parlare della sua  daltonicità ( si dirà così? )  inversa, cioè che vede rosso tutto quello che non può comandare.

Per non parlare del fatto che in parlamento si vota a favore delle pregiudiziali di incostituzionalità del disegno di legge contro l'omofobia, ma non contro quelle dello scudo fiscale. Si bocciano le aggravanti per i reati connessi alla discriminazione sessuale, ma un mese dopo si dà il via a una campagna pubblicitaria contro i pregiudizi sui gay.

Ma a voi sembra un paese normale, il nostro?

Immagine: Collage di IdaKrot, che ringrazio infinitamente

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mercoledì, 11 novembre 2009

Risuona in lontananza la mia voce  

tra il sudore e i  pori aperti della pelle

mentre stralcio i miei sogni  all’imbrunire.

 

 Mi manchi da quando ti ho guardato   

 e  adesso che scalo altri orizzonti 

rimani impressionato nella luce.

 

Ardo nella tua bocca.

 

Francesca

 

 

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mercoledì, 04 novembre 2009

Il decreto legge 135/09 è pprodato in aula al Senato il 3 novembre. Tale provvedimento, se convertito in legge, sottrarrà ai cittadini e alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l'acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali del settore idrico.

Io penso a quello che potrebbe succedere nella mia Regione ( non solo nella mia)  e mi vengono i brividi per tutte le connessioni, con interessi poco chiari, interventi straordinari eccetera,  che potrebbero svilupparsi. E penso anche che il diritto all’acqua sia un diritto universale  e non una merce come le altre.

Il Forum italiano dei Movimenti per l'acqua ha invitato tutti ad attuare oggi un mail bombing indirizzato a tutti i parlamentari italiani. Questo il testo da inviare (l'indirizzario completo lo trovate sul sito del movimento QUI):

 

Ai/alle Senatori/Senatrici

Oggetto: esame in aula al Senato del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia della Comunità europea

 

Gentile Senatore/Senatrice,

mi permetto di scriverLe a sostegno della Campagna nazionale "Salva l'Acqua" promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, una rete associativa cui aderiscono più di settanta organizzazioni nazionali e più di mille comitati territoriali, accomunati dalla consapevolezza dell'importanza dell'acqua come bene comune e diritto umano universale, dalla convinzione che sia necessaria la sua salvaguardia per l'ambiente e per le future generazioni, dalla determinazione per una gestione pubblica e partecipativa dei servizi idrici. A tal proposito, Le ricordo che il Forum italiano dei movimenti per l'acqua ha depositato, nel luglio 2007, una legge d'iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell'acqua supportata da 406.626 firme di cittadini.

Il recente Art. 15 del D.L. 135 - che ha modificato l'Art. 23bis L. 133/08 - muove passi decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici locali, prevedendo l'obbligo di affidare la gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive a evidenza pubblica o, in alternativa, a società a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al 40%.

Tale provvedimento, se convertito in legge, sottrarrà ai cittadini e alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l'acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali del settore idrico.

Io penso che sia un epilogo da scongiurare, sia per il principio inviolabile che pone l'acqua come un diritto universale e non come una merce, sia per le ripercussioni disastrose che una privatizzazione potrebbe generare sui cittadini a causa della crescita delle tariffe.

Pertanto, alla luce di quanto sopra, della conclusione dell'esame del D.L. 135/09 presso la Commissione Affari Costituzionali e in previsione della discussione in Aula al Senato di tale provvedimento, chiedo ai Senatori :

- di esprimersi per il ritiro delle nuove norme che privatizzano l'acqua;

- di sostenere gli emendamenti finalizzati a escludere il servizio idrico dai servizi pubblici locali di rilevanza economica;

- di sostenere, nel corso del dibattito in Assemblea al Senato, le proposte avanzate dal Forum italiano dei Movimenti per l'Acqua.

Sono certo/a dell'attenzione con cui vorrà considerare la presente richiesta e resto in attesa, anche tramite la Segreteria Operativa del Forum dei Movimenti per l'Acqua, di conoscere le Sue decisioni.

Colgo l'occasione per porgerLe i più cordiali auguri di buon lavoro.

***

Ringrazio tutti coloro che vorranno aderire  a questo appello pubblicando sul loro blog  questo testo.

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